Alimenti proibiti per i gatti
La loro famosa selettività alimentare fa sì che, a differenza dei cani, i gatti raramente assaggino cibi che possano risultare pericolosi. Questo, però, non significa che siano completamente esenti da rischi. Inoltre, la loro agilità consente loro di raggiungere luoghi impensabili, per cui non è sempre facile controllare tutto ciò che possono prendere o portare alla bocca.
Ecco la lista degli alimenti vietati per i gatti. Tieni presente che il fatto che un alimento non sia presente in questa lista non significa necessariamente che sia sicuro; potrebbe semplicemente non essere ancora stata documentata alcuna intossicazione o effetto avverso legato al suo consumo nei gatti.
Aglio e cipolla
I composti a base di zolfo presenti in aglio e cipolla, ma anche nei loro “parenti” porro ed erba cipollina, sono tossici per i gatti1. I sintomi più comuni di intossicazione includono mucose pallide, urina di colore rossastro (dovuto alla presenza di emoglobina), tachicardia, respirazione accelerata, diarrea e vomito (2).
Uva e uvetta
Anche se il meccanismo di tossicità non è ancora chiaro, un componente presente nell’uva può provocare vomito, diarrea, letargia, anoressia, tremori e, nei casi gravi, danni renali (3,4). Tuttavia, si tratta di un’intossicazione rara nei gatti.
Cioccolato
La teobromina è la sostanza responsabile dell’intossicazione nei gatti che ingeriscono una quantità sufficiente di cioccolato. Noi esseri umani siamo più resistenti a questa sostanza: il nostro corpo la metabolizza rapidamente, mentre nei gatti (e nei cani) viene eliminata molto più lentamente. Questo fattore, insieme alle loro dimensioni corporee più ridotte, li rende vulnerabili anche a quantità che per noi sarebbero del tutto innocue.
I segni di intossicazione da teobromina includono nausea, vomito e diarrea, tachicardia, iperattività, tremori e convulsioni (1,5).
Alcol
Chi penserebbe di dare alcol a un gatto? Probabilmente nessuno, ma lo segnaliamo comunque: è molto pericoloso.
L’alcol può provocare depressione del sistema nervoso, alterazioni della coordinazione, letargia e ipotermia. Nei casi più gravi, i gatti possono entrare in coma e sviluppare una grave depressione respiratoria (1).
Ossa e lische
Anche se l’odore di pollo o pesce può risultare irresistibile per un gatto, le ossa di pollo e le lische di pesce possono essere molto pericolose. Le ossa scheggiate e le lische possono conficcarsi nella bocca, nella gola o nell’esofago, causando dolore durante la deglutizione, rigurgito e persino difficoltà respiratoria. La situazione può aggravarsi se non si interviene rapidamente (6). Inoltre, i frammenti di ossa possono provocare ostruzioni in altre parti dell’apparato digerente e, se presentano bordi affilati, comportano un alto rischio di perforazione (7).
Latte vaccino
È vero che molti gatti apprezzano il latte, ma questo non significa che sia benefico per loro. I gatti adulti smettono di produrre la lattasi, l’enzima necessario per digerire il lattosio. Di conseguenza, l’ingestione di latte nei gatti può causare disturbi gastrointestinali come vomito, diarrea e, nei casi più gravi, disidratazion (8).
Cibo per cani
Pur non essendo tossico, … le esigenze nutrizionali di cani e gatti sono diverse, e richiedono alimentazioni differenti. I croccantini per cani, infatti, sono carenti di alcuni nutrienti essenziali per i gatti. Per questo, anche se l’ingestione occasionale di piccole quantità di cibo per cani non sia generalmente motivo di preoccupazione, il consumo abituale o in grandi quantità può risultare dannoso per la salute del gatto.
Come dice il proverbio, meglio prevenire che curare: tieni il tuo gatto lontano da questi alimenti vietati. Ricorda che un’alimentazione di qualità, completa ed equilibrata è sempre la scelta migliore per contribuire al suo benessere e longevità.
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E naturalmente, se pensi che il tuo gatto abbia ingerito uno di questi alimenti, non esitare a metterti in contatto con il veterinario.
- Cortinovis, C., & Caloni, F. (2016). Household food items toxic to dogs and cats. Frontiers in veterinary science, 3, 26.
- Robertson, J. E., Christopher, M. M., & Rogers, Q. R. (1998). Heinz body formation in cats fed baby food containing onion powder. Journal of the American Veterinary Medical Association, 212(8), 1260-1266.
- Means, C., & Wismer, T. (2018). An Overview of Trends in Animal Poisoning Cases in the United States: 2011 to 2017. The Veterinary Clinics of North America. Small Animal Practice, 48(6), 899-907.
- Dijkman, M. A., Van Roemburg, R. G., De Lange, D. W., Hugen, S., & Robben, J. H. (2022). Incidence of Vitis fruit‐induced clinical signs and acute kidney injury in dogs and cats. Journal of Small Animal Practice, 63(6), 447-453.
- Mahdi, A., & Van der Merwe, D. (2013). Dog and cat exposures to hazardous substances reported to the Kansas State Veterinary Diagnostic Laboratory: 2009–2012. Journal of Medical Toxicology, 9(2), 207-211.
- Abd Elkader, N. A., Emam, I. A., Farghali, H. A., M, D. S., & Salem, N. Y. (2020). Oesophageal foreign bodies in cats: Clinical and anatomic findings. Plos one, 15(6), e0233983.
- Papazoglou, L. G., Patsikas, M. N., & Rallis, T. (2003). Intestinal foreign bodies in dogs and cats. Compendium On Continuing Education For The Practising Veterinarian-North American Edition, 25(11), 830-845.
- Craig, J. M. (2019). Food intolerance in dogs and cats. Journal of Small Animal Practice, 60(2), 77-85.