Esistono persone che, pur adorando e provando amore incondizionato per cani e gatti, manifestano reazioni allergiche quando entrano in contatto con loro. Per questo motivo, se stanno pensando di adottare un nuovo membro della famiglia, considerano la possibilità di cercare razze di cani o gatti ipoallergenici.
Tuttavia, il concetto di gatti e cani ipoallergenici è oggetto di un dibattito controverso. Nel linguaggio comune, il termine viene usato in modo scorretto. Questo può generare confusione nelle persone che desiderano ampliare la loro famiglia adottando un cane o un gatto. Ma non preoccuparti: in questo articolo chiariremo cosa significa essere allergici al pelo di cane o gatto e se il termine “razza ipoallergenica” sia corretto o meno.
Cos’è un’allergia? Cause e sintomi
Per comprendere l’allergia ai gatti o ai cani, dobbiamo sapere cosa significa questo fenomeno a livello biologico. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’allergia è una particolare sensibilità che porta alcune persone a reagire in maniera esagerata a uno o più sostanze presenti nell’ambiente1.
Questo significa che il sistema immunitario dell’individuo allergico ha una risposta inadeguata o eccessiva a una sostanza che, di per sé, non dovrebbe essere nociva per l’organismo.
È importante ricordare che, grazie all’azione delle immunoglobuline, il sistema immunitario agisce come meccanismo di difesa contro elementi che possono essere pericolosi per l’individuo, come virus e batteri. Nel caso delle allergie, le immunoglobuline riconoscono come potenzialmente pericolose sostanze o elementi che in realtà non lo sono.
Queste sostanze, chiamate allergeni, scatenano una risposta immunitaria eccessiva o inappropriata, nota anche come reazione di ipersensibilità. Qualsiasi sostanza può essere un allergene per un individuo predisposto, provocando allergie per contatto, inalazione, ingestione o iniezione. Per questo motivo, se sei allergico ai cani, probabilmente starnutirai o ti compariranno eruzioni cutanee dopo averne coccolato uno.
Una reazione allergica può manifestarsi con sintomi diversi a vari livelli:
- Cutaneo: può manifestarsi con arrossamenti, prurito o infiammazione.
- Respiratorio: può manifestarsi con secrezioni nasali, congestione o difficoltà respiratoria, come nel caso delle crisi asmatiche.
- Oculare: può manifestarsi con congiuntivite o altre reazioni oculari.
- Sistemico: può manifestarsi con ipotensione o edema.
In Italia, le allergie agli animali domestici rappresentano un problema sempre più diffuso: si stima che circa il 10-15% della popolazione sia sensibilizzata verso cani e gatti1. La reazione può essere causata dal contatto diretto con l’animale o dal contatto indiretto, dato che le persone che vivono con cani o gatti possono trasportare i loro allergeni sui vestiti o nei capelli.
Sebbene la percentuale di popolazione sensibili non sia elevata, le allergie dei membri della famiglia sono comunque una delle cause che possono portare all’abbandono degli animali domestici: ogni anno, nel nostro Paese, vengono abbandonati circa 50.000 cani e 80.000 gatti, e una parte di questi casi è legata a motivi di salute o reazioni allergiche2.
Per questo è essenziale sapere se esistono o meno razze di cani e gatti ipoallergenici. Informarsi ed educarsi è fondamentale per favorire una convivenza armoniosa con i nostri futuri compagni a quattro zampe.
Cosa provoca l’allergia ai gatti e ai cani?
I principali allergeni degli animali domestici si trovano nelle proteine della loro pelle, saliva o urina. Di conseguenza, è molto complicato determinare quali cani o gatti possano causare allergia o meno.
La pelle morta che rimane sulla superficie corporea degli animali, cioè la forfora, può rimanere a lungo sul cane o sul gatto e depositarsi su superfici, pavimenti di casa e vestiti.
Anche la saliva può impregnare diversi tessuti, e non è sempre facile rimuoverla. Per questo motivo, se non si effettua una buona igiene e disinfezione, l’esposizione all’allergene può protrarsi.
Quasi qualsiasi sostanza può provocare una reazione allergica e non è raro sviluppare più allergie contemporaneamente. Il nostro organismo infatti può essere esposto a diverse allergeni nello stesso momento.
D’altra parte, è comune che durante l’infanzia non si manifestino allergie ai cani o ai gatti. Tuttavia, col passare del tempo possono comparire reazioni di ipersensibilità inaspettate. Questo accade perché il sistema immunitario subisce cambiamenti nel corso della vita, rendendoci più suscettibili a sviluppare allergie a gatti e cani.
Non esiste una quantità esatta di allergene capace di provocare una reazione, poiché ogni persona e ogni animale ha il proprio livello di tolleranza. I sintomi possono comparire con intensità maggiore o minore a seconda dei casi.
Quindi, esistono razze di cani e gatti ipoallergenici?
Il prefisso ipo indica qualcosa di inferiore alla norma. Per questo, il termine “razza ipoallergenica” si riferisce a quelle che provocano una quantità minore di reazioni di ipersensibilità.
Da quanto spiegato sopra, le cosiddette razze ipoallergeniche esistono, ma ciò non significa che non possano scatenare una reazione allergica. Grazie alle loro caratteristiche particolari, le razze di cani o gatti ipoallergenici tendono a causare meno reazioni allergiche rispetto ad altre .
Il problema principale con il concetto di “razza ipoallergenica” è che nei media viene spesso utilizzato in modo errato. Spesso si lascia intendere che le razze di gatti o cani ipoallergenici non provochino alcuna reazione allergica. Questo non è del tutto vero, poiché è stato dimostrato scientificamente che ogni individuo reagisce in modo diverso ai vari allergeni a cui è esposto.
Principali caratteristiche delle razze di cani e gatti ipoallergenici
Questi sono alcuni delle caratteristiche che possono presentare le razze di cani e gatti che non provocano allergie, o che ne provocano meno.
- Presenza di pelo riccio o lanoso: queste razze di cani o gatti ipoallergenici trattengono maggiormente la forfora, evitando che si disperda nell’ambiente domestico. È il caso di razze di cani come il Barboncino, il Lagotto Romagnolo o il Kerry Blue Terrier, così come dei gatti Selkirk Rex.
- Minor perdita di pelo: alcune razze a pelo lungo, come lo Yorkshire Terrier, il Bichon Maltese o il Samoiedo tra i cani, e l’Himalayano tra i gatti, perdono il pelo con minore facilità. Inoltre, esistono razze che quasi non perdono il pelo, o che direttamente non ne hanno o lo hanno molto fine (come lo Sphynx o il Devon Rex). Queste razze possono essere un’opzione da considerare se cerchi razze di gatti ipoallergenici.
- Minore produzione di forfora: alcune razze si distinguono anche per avere una pelle che produce meno forfora, specialmente se la pelle è secca. Questo riduce la quantità di allergeni nell’ambiente e può aiutare a minimizzare le reazioni allergiche nelle persone sensibili.
Tieni presente che convivere con cani e gatti con queste caratteristiche non garantisce che non si possano sviluppare reazioni allergiche. Tuttavia, potrebbe ridurre i sintomi e la frequenza degli episodi allergici.
Misure preventive per evitare o ridurre l’allergia a cani e gatti
È fondamentale adottare alcune routine preventive, sia nella nostra casa che con i nostri cani e gatti. Questo aiuterà ad attenuare i sintomi grazie alla riduzione degli allergeni nell’ambiente. Alcune delle misure che puoi adottare a casa sono le seguenti:
- Fare il bagno e spazzolare regolarmente i nostri cani o gatti, utilizzando strumenti e shampoo adatti alla loro razza e tipo di pelo.
- Garantire un’alimentazione sana, equilibrata e di qualità. Una dieta ottimale aiuterà il nostro cane o gatto mantenersi in salute e, di conseguenza, favorirà anche la salute della sua pelle.
- Realizzare una pulizia e disinfezione regolare della casa, che contribuiranno a eliminare i residui di allergeni presenti nell’ambiente. In questo senso, l’uso dell’aspirapolvere è fondamentale.
In conclusione, convivere con cani o gatti comporta un impegno che dura per tutta la loro vita. Sono compagni ed esseri viventi che meritano cura, rispetto e affetto. È fondamentale essere certi di poter garantire loro una buona qualità della vita.
Le persone che soffrono di allergia ai cani o ai gatti devono essere consapevoli dei rischi legati all’adozione di un animale. Riflettere con attenzione è essenziale per prendere la decisione migliore, sia per il cane o il gatto, sia per la persona allergica e per il resto della famiglia.
1. Ministerio de Sanidad (2024). Alergias. Disponibile su: https://www.sanidad.gob.es/ciudadanos/enfLesiones/enfNoTransmisibles/alergias.htm
2. Dávila I, Domínguez‐Ortega J, Navarro‐Pulido A, Alonso A, Antolín‐Amerigo D, González‐Mancebo E, et al. Consensus document on dog and cat allergy. Allergy. 2018;73(6):1206-22. Disponibile su: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29318625/
3. Principali motivi di abbandono di un animale domestico. Fundación Affinity. Disponibile su: https://www.fundacion-affinity.org/es/principales-razones-de-abandono-de-un-animal-de-compania