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Sterilizzazione del mio gatto: cosa cambia dopo l’operazione? Ecco come prendersene cura Sterilizzazione del mio gatto: cosa cambia dopo l’operazione? Ecco come prendersene cura

Gabriella Tami Dottoresa in Medicina Veterinaria e Master in Etologia
Pubblicazione: 13/06/23
Sterilizzazione del mio gatto: cosa cambia dopo l’operazione?

Se vivi con un gatto, dovrai essere pronto a sapere come gestire la sua attività riproduttiva. Soprattutto quando avrai a che fare con alcuni comportamenti legati a questa delicata fase (enlace a como saber si es macho o hembra https://www.ultima-affinity.com/es/es/gato/como-saber-gato-hembra-macho/)... sarà una vera e propria sfida!
La sterilizzazione è una delle scelte più responsabili per evitare cucciolate indesiderate e per contenere comportamenti problematici.

Quando inizia il ciclo riproduttivo del gatto?

Il ciclo riproduttivo nella vita di un gatto coincide con la pubertà: per le femmine capita che inizi 6 mesi prima del solito e possono partorire fino a 3 volte l’anno e avere in media 4 gatti a cucciolata1. Può succedere che alcuni cuccioli non sopravvivano alla nascita2, e, senza alcun controllo del parto, il numero di cuccioli può facilmente aumentare. I maschi invece, maturano più tardi rispetto alle femmine e diventano adulti a partire dagli 8 mesi e fino ai 12.


Cosa vuol dire sterilizzare?

Spesso ci si riferisce a castrazione per i maschi e sterilizzazione per le femmine; la sterilizzazione comprende una serie di tecniche chirurgiche o farmacologiche per rendere un gatto incapace di procreare temporaneamente o in modo permanente, a prescindere dal sesso. Tra le tecniche adoperate esiste la sterilizzazione chirurgica (o gonadectomia) che prevede l’asportazione chirurgica delle gonadi, cioè delle ovaie o dei testicoli, ovvero gli organi dove i gatti producono gli ovuli o gli spermatozoi e gli ormoni sessuali. In questo articolo utilizzeremo il termine “sterilizzazione” per indicare la rimozione chirurgica dei testicoli o delle ovaie.

Il comportamento cambia dopo la sterilizzazione?

Dopo la sterilizzazione del gatto, ci sono sicuramente dei cambiamenti: l’asportazione dei testicoli o delle ovaie può influire sul comportamento che dipende dagli ormoni sessuali. D’altra parte, l’intervento non influenzerà la sua personalità.

Come cambia il comportamento nel maschio? 

 

Comportamento sessuale:

Dopo l’intervento chirurgico, il comportamento sessuale diminuisce sia in frequenza che in intensità3. In ogni caso, a seguito dell’operazione il gatto può mostrare ancora alcuni segni, come l’interesse per la femmina, la voglia di accoppiarsi e anche eiaculare. Invece, se il tuo gatto prova ad accoppiarsi prima dell’intervento può avere comportamenti sessuali maggiori anche dopo l’operazione rispetto a quelli che non hanno avuto esperienze4.

Tracce di urina:

Dopo la sterilizzazione, i gatti non lasciano più tracce di urina nell’80-90% dei casis3. La sterilizzazione non è influente se è stata eseguita prima o dopo la pubertà3,5. Inoltre, quando il tuo gatto urina non rilascia più alcun odore pungente. È da tenere in considerazione che il 10% dei gatti sterilizzati potrebbe continuare a marcare il territorio5. Il motivo di questa azione è dire che sono pronti ad accoppiarsi con le femmine, ma anche per comunicare agli altri gatti maschi della loro presenza6. Altri motivi possono essere lo stress e alcuni fattori ambientali e sociali7, come gli altri gatti del quartiere ed eventuali conflitti con loro. Ad esempio, in famiglie con più di 10 gatti la probabilità di segnare il territorio sale al 100%8.

Ostilità verso gli altri maschi:

Quasi la metà dei gatti sterilizzati diventa meno aggressiva entro una o due settimane dall’intervento3. Questo cambio di atteggiamento è di grande importanza per proteggere il gatto dalle aggressioni, soprattutto per quelli che escono spesso di casa e hanno contatti con altri. Il morso è il primo modo di trasmettere malattie molto gravi contro le quali non esiste ancora un vaccino efficace: un esempio è l’immunodeficienza felina. Tra i gatti selvatici, questa malattia è più frequente tra i maschi fertili che gironzolano, mentre le femmine sono infettate9 principalmente nella fase di accoppiamento quando vengono morse dai maschi sul collo10. Le lotte tra gatti portano inevitabilmente a graffi e lesioni, oltre che alla possibilità di contrarre altre malattie come la leucemia felina.

Fughe:

La sterilizzazione disincentiva le fughe per andare alla ricerca del sesso opposto; i maschi castrati sono meno attirati dalle femmine in calore anche se hanno modo di uscire11. La perdita di interesse può essere immediata o graduale, ma tieni presente che in questi casi il vagabondaggio non sempre è motivato da ragioni sessuali. Il “dominio abitativo” o home range è lo spazio in cui il gatto si muove e varia a seconda del temperamento del gatto12, del numero di gatti che vivono nelle vicinanze11, delle zone preferite per cacciare13, dei punti per prendere il sole, riposare14 o accedere ad altri posti interessanti (come un vicino che gli dà del cibo)… Osservando i dati sugli incidenti stradali, non ci sono differenze tra gatti sterilizzati e non15, il vagabondaggio quindi non sembra essere legato a motivi riproduttivi.

E quello delle femmine? Come cambia?

1. Comportamento sessuale

Nella fase di calore le gatte sono più affettuose e irrequiete del solito, si rotolano per terra assumendo la posizione della monta, con la schiena inarcata e la parte posteriore del corpo sollevata e miagolano incessantemente. Questi comportamenti scompaiono subito dopo la sterilizzazione; quindi, a differenza del maschio si riesce a prevedere come si comporterà la femmina.

 

2. Tracce di urina:

La sterilizzazione è molto efficace per eliminare le tracce di urina dovute al ciclo riproduttivo. Tuttavia, come per il maschio, l’effetto varia e solo il 5% delle gatte sterilizzate continua a marchiare il territorio5


Altri fattori di cambiamento

Esistono diversi studi che mostrano come la sterilizzazione ha altre conseguenze oltre al cambiamento sessuale. Nei cani, sono emersi alcuni disturbi del comportamento come maggiore tendenza all’aggressività, paura di fronte a rumori forti e oggetti sconosciuti o maggiore sensibilità emotiva, ecc…16,17,18. Per quanto riguarda i gatti, ci sono meno informazioni, ma pare che i quelli sterilizzati diventino più docili rispetto a prima3. I maschi sembrano diventare più timidi nei confronti degli estranei e nascondersi in loro presenza, soprattutto se l’intervento è stato eseguito nei primi mesi di vita19. Una situazione simile può verificarsi nelle gatte: se non sono sterilizzate sono tendenzialmente più sicure di sé20.

La sterilizzazione pare avere conseguenze senza distinzione di sesso. Sebbene non sempre sia così21, il loro comportamento risulta più amichevole quando sono con altri gatti22; soprattutto nei maschi che, dopo l’intervento, iniziano a mostrare comportamenti mai visti prima come strusciarsi su altri gatti e salutarsi naso contro naso23. In altri casi invece, la sterilizzazione sembra smorzare l’interazione23


Un’altra conseguenza della sterilizzazione è il ridimensionamento dei comportamenti aggressivi nei confronti di altri gatti21,24, 25. Se in casa tua vivono più gatti, significa meno graffi, morsi, agguati, inseguimenti, combattimenti e “sfide di miagolii“21, (sempre che non ci sia del cibo in palio23). I gatti sterilizzati che vivono in compagnia hanno comportamenti meno aggressivi e ciò è dovuto a livelli più bassi di cortisolo, l’ormone implicato nello stress dei gatti; come conseguenza vivono meglio20.

Cambia anche il fisico?

La diminuzione degli ormoni sessuali, oltre a modificare il comportamento, incide con cambiamenti fisici: le guance dei maschi si rimpiccioliscono; e in maniera meno evidente, scompaiono le “spine” che ricoprono il pene.

Infine, è più probabile che il gatto ingrassi, ma non sempre la sterilizzazione è causa di sovrappeso nei maschi e nelle femmine26,27. È un problema che riguarda non solo i gatti che vivono in casa, ma anche quelli selvatici28. In questi casi la prevenzione è importante, ad esempio introducendo una dieta adatta29 e stimolando l’attività fisica del gatto perché oltre ad essere un problema estetico, il sovrappeso può avere un impatto negativo sulla salute del gatto30.


La sterilizzazione mediante l’asportazione dei testicoli o delle ovaie è uno degli interventi più comuni in medicina veterinaria e può essere eseguita per diversi motivi: prevenire cucciolate indesiderate, rispettare l’impegno preso con il rifugio da cui si adotta, trattare un problema di salute, ridurre un comportamento problematico. Se l’ultimo punto è il motivo dell’intervento, contatta uno specialista del comportamento animale per capire se sono gli ormoni i veri responsabili.

Bibliografia consultata:

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